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09/11/2018
L'interpretazione del transfert nella psicoterapia attuale

Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"

 

Mercoledì 28 novembre 2018 dalle ore 16:00 alle 18:00
Seminario interdisciplinare con interventi di:

 

Elena Acquarini
Ruolo del transfert nell'assessment psicodinamico

 

Luca Valerio Fabj
Direttore Scuola di Specializzazione Psicoterapia Analitica AION (BO)
Jung e Kernberg a confronto

 

Alessandro Raggi
Docente Insegnamenti post-junghiani, vice-direttore AION
Sviluppi simbolici del transfert nella psicologia analitica attuale

 

Roberto Filippini
Psicologia dinamica – Univ. dell'Aquila, Pres. Collegio Docenti e vice-direttore AION
Problemi narcisistici nella psicodinamica attuale

 

INGRESSO LIBERO

 
 
 
28/10/2018
"Il Benessere personale e organizzativo" di Mario Mengheri (2018) - Prefazione di Alessandro Raggi vers. integrale

La prefazione di Alessandro Raggi in versione integrale - in esclusiva per il Blog Jung Italia - al Saggio "Il Benessere personale e organizzativo" (2018, Pisa University Press) a cura di Mario Mengheri.

 

«Un saggio che tenta di portare gli strumenti della psicologia analitica (ovvero "junghiana" o "complessa") all'interno dell'ambito del benessere non solo personale (psicologia della salute) ma anche organizzativo e lavorativo. Tale operazione viene effettuata anche attraverso l'uso pratico del mito.» 

(Continua nel Blog www.jungitalia.it)

 
 
 
16/10/2018
Livorno: "L'ANSIA SE AMICA PROMUOVE LA SALUTE"

Sponsorizzata dalla Confcommercio in collaborazione con l'Associazione Italiana Ricerca Psicosomatica (AIRP)
Il 26 ottobre 2018, presso Hotel Palazzo (viale Italia 195), Livorno, ore 18:00

sarà presentato dai Proff. Mario Mengheri e Alessandro Raggi un workshop dal titolo:

 

"L'ANSIA SE AMICA PROMUOVE LA SALUTE"

 

L'ansia, con la sua vasta casistica di sintomi, crea notevole disagio e nessuno di noi vorrebbe farne esperienza. Perché mai allora dovremmo addirittura farcela amica? Essa, di fatto, viene per:
1. avvisarci quando l'esistere non è più in sintonia con la nostra autenticità;
2. comunicarci che non stiamo vivendo nel modo giusto, ma siamo vittime inconsapevoli di "qualcosa" che ci chiede aiuto;
3. spingerci ad entrare in contatto con il mondo interno per prenderci cura di noi stessi.
Fermarci, ascoltarci e riflettere consente di ristabilire quell'equilibrio interno smarrito. L'ansia, avendo esaurito il suo mandato, ci consente di tornare ad essere quel che in realtà siamo. Prendendosi cura dell'ansia essa, non avrà modo di esistere perché la psiche, che la costruisce, si tranquillizza in quanto gli opposti sono tornati in giusta tensione.

 

Ore 18:30 presentazione del volume "IL BENESSERE PERSONALE E ORGANIZZATIVO - percorsi junghiani trasformativi" (Pisa University Press).

 

Saranno presenti le seguenti autorità:

 

• Paola Baldari Assessore al Commercio;
• Alessio Carraresi Presidente Confcommercio Livorno;
• Federico Pieragnoli Direttore Provinciale Confcommercio Livorno;
• Mario Mengheri (Presidente AIRP), Psicoterapeuta, Psicoanalista (AIPA, IAAP), Formatore CUG dell'UniPi e didatta AIPA;
• Adriana Ciurli Vicepresidente del Comitato Unico Garantito (CUG) dell'UniPi;
• Alessandro Raggi Psicoterapeuta, Psicoanalista, Vice Direttore della Scuola di Psicoterapia AION, Coordinatore clinico Villa Miralago;
• Lara Busoni Psicologa, Formatrice e Counselor dell'epowerment personale e del benessere, Responsabile Progettazione Cooperativa Nuovo Futuro;
• Elisa Molino Filosofa, Formatrice e consulente self skills indoor e outdoor, Counserlor dell'empowerment personale, del benessere e della salute.

 

Il testo dietro la regia del CUG (Comitato Unico di garanzia dell'Università di Pisa), vanta l'approvazione peer review secondo il protocollo UPI e sarà disponibile in tutte le Università Italiane più prestigiose.
L'intento, riuscito, del volume è combattere nell'ambito di lavoro lo stalking, il mobbing e il burnout, attraverso l'acquisizione di una personale maggiore consapevolezza. Possibilità che avviene attraverso lo studio della psicologia analitica, dei miti e la loro applicazione pratica nelle organizzazioni, grazie a riflessioni, confronti, roleplay e simulate tra i partecipanti.

INFO: www.airplivorno.com ; www.mariomengheri.it ; Tel: 0586 892571; 0586 17058

 

Il prefatore Alessandro Raggi scrive a riguardo del volume:

"Considero quest'Opera particolare pregio, scientifico e tecnico-operativo. Essa riesce a coniugare, come mai prima d'ora, le tematiche del benessere nelle organizzazioni (pubbliche e private) e la psicologia analitica. Quest'ultima si mostra in tutta la sua potenza evocativa, quale strumento di lavoro pratico per interventi di sviluppo organizzativo in Enti, Imprese, Aziende, com'è ben illustrato nel testo anche attraverso esperienze vissute sul campo. Poche discipline si mostrano così flessibili quanto la psicoanalisi e in particolare la psicologia analitica, nel cogliere le dinamiche individuali e collettive che si muovono tra gli individui nei contesti organizzativi. Non solo però tra gli individui, ma in quello stesso contesto organizzativo, che a livello sovra-ordinato opera esso stesso come un "corpo psichico".

 
 
 
04/09/2018
Introduzione alla lettura e allo studio del pensiero di Carl Gustav Jung (2018) di L. V. Fabj - Recensione del libro

È on line su STATE of MIND "il giornale delle scienze psicologiche" (set. 2018) la recensione, a cura di Alessandro Raggi, del libro di Luca Valerio Fabj "Introduzione alla lettura e allo studio del pensiero di Carl Gustav Jung" (2018, OM Edizioni, BOLOGNA).

 

Dalla recensione:

«Fabj fornisce alcune necessarie chiavi interpretative per un confronto che non parta in maniera pregiudizievole – in nessun senso – con l'opera di uno tra i più ostici, prolifici e complessi pensatori del secolo scorso».

 
 
 
11/04/2018
Intervista ad Alessandro Raggi su "IL ROMA" 11-04-2018

La tragedia di Giulia è un fallimento dell'intera rete sociale, incapace di dare alternative alla disperazione per un'immagine ideale di sé divenuta impossibile da sostenere.

 

«In generale, la giusta richiesta genitoriale di responsabilità e di impegno fatta al figlio, diviene ingiusta quando inserita in una logica di sottrazione dell'amore. In quel modo, infatti, l'amore del genitore verso il figlio, la stima, rientra in una logica economica, come una merce di scambio per comprare le prestazioni del figlio.»

 

 
 
 
22/02/2018
"Le nuove sfide della psicoanalisi": da oggi in libreria

Da oggi in libreria il testo "Le nuove sfide della psicoanalisi", OM Edizioni (2018, Bologna), a cura di Alessandro Raggi e Maria Cristina Butti.

 

Il volume - frutto della collaborazione tra la Scuola di Psicoterapia Analitica AION e la LI.S.T.A. (Libera Scuola di Terapia Analitica) - raccoglie contributi di alcuni autorevoli esponenti della psicoanalisi e della psicologia analitica junghiana, tra i quali: 

Alessandro Raggi, Alessandro Gabetta, Marco Gay, Matteo Marino, Ilaria Emiliani e Simona Pisu, Salvatore Morabito, Donatella D'Angelo e Rossella Ricci, Eros Lancianese, Irene Gambina e Marlis Bordato, Luca Valerio Fabj.

Descrizione
Oggi assistiamo ad una crisi della psicoanalisi oppure ad una diversificazione dei modelli? Possiamo parlare di declino dell'impianto teorico psicoanalitico classico, oppure di "nuovi sintomi", espressione di frammentazioni sociali e culturali, che rappresentano la più recente sfida verso modalità d'intervento terapeutico più "moderne"? Analisti, clinici e studiosi, in questo testo, riflettono assieme sulle politiche del fare analisi mettendo in comune esperienze e saperi nel rivisitare il valore della "cura dell'anima".

 

Clicca qui per acquistare il libro su Amazon.

 
 
 
16/01/2018
In libreria il nuovo libro di Alessandro Raggi

L'esperienza clinica in ABA. Ricerca e trattamento dei disturbi del comportamento alimentare

Alessandro Raggi, Giuliana Mittiga (a cura di)

2017, Franco Angeli, Milano

 

(Per acquistare il libro clicca qui)

 

Presentazione del volume:

Questo libro raccoglie inediti contributi teorici e clinici che esplorano in maniera innovativa e multidisciplinare il complesso lavoro di cura di chi esprime il proprio disagio attraverso il fenomeno anoressico-bulimico.
In un'epoca in cui emergono con sempre maggiore prepotenza tentativi semplicistici di riduzione di queste manifestazioni cliniche a meri aspetti sintomatici, i cui tentativi di "cura" si risolvono spesso in vani approcci alla modulazione del comportamento alimentare, ABA ripropone un modello "alternativo" di cura incentrata sul soggetto, sulla sua storia e sulla sua posizione esistenziale.
La serie di riflessioni e testimonianze qui scelta offre dunque al lettore il senso dell'esperienza maturata in oltre venticinque anni di attività clinica in ABA: vi si ritrovano, infatti, considerazioni circa i nodi, i passi e le interruzioni che hanno segnato il tragitto compiuto dal soggetto per la ricerca di una soluzione al proprio malessere. Inoltre il volume esplora e rilancia una serie di domande, con i relativi tentativi di risposta, circa il discorso sociale e familiare che fa da sfondo alle anoressie e bulimie: che si tratti di un abuso sotteso che passi di generazione in generazione, che riguardi i nuovi assetti sociali, che interroghi le posizioni genitoriali. Particolare valenza assume la nozione di trauma, inteso sia in senso narrativo, ovvero riportato nella storia del soggetto, sia in senso clinico come soluzione di continuità psichica, e del peculiare legame tra questo e i disturbi del comportamento alimentare. Tra i contributi presentati, sono inclusi anche lavori di ricerca empirica realizzati in ABA, che rappresentano letture sinora inesplorate di queste condizioni cliniche così complesse.

 

Contributi dei seguenti autori: 

Dora Aliprandi, Luisa Antonangeli, Emanuela Apicella, Giulia Balzano, Nikla Bene, Luigi Cabua, Laura Castaldo, Arianna D'Acuti, Fabiola De Clercq, Ilaria Giordani, Giuliana Grando, Annabella Guetta, Silvia Loi, Leonardo Mendolicchio, Giuliana Mittiga, Elena Mondello, Francesco Palumbo, Alessia Raffaeli, Alessandro Raggi, Paola Viola

 
 
 
21/12/2017
Gomorra: il crimine non è "creato" dalla fiction

Una rappresentazione ingenua della realtà, che sta circolando in queste ore, vorrebbe che la fiction, la narrazione, sia responsabile del fenomeno criminale delle "stese" che sta affligendo il territorio di Napoli e della Campania.

Qualcuno tra i rappresentanti delle Istituzioni, senza misurare le proprie parole e con un disinvolto aggiramento delle proprie responsabilità, si è spinto persino ad accusare Roberto Saviano, autore del libro "#Gomorra" da cui è tratta la serie TV, di aver addirittura creato le condizioni per l'emulazione di questi comportamenti devianti.

 

È complicato stabilire se queste idee siano frutto di ingenuità, oppure di fenomeni di diniego rispetto a una realtà che si è impotenti a modificare. Il diniego onnipotente funziona esattamente in questo modo: un meccanismo di difesa psicologico che consente di negare, censurare quella verità che è troppo dolorosa da accettare. Da sempre in questi territori è difficile affrontare la realtà, specialmente  - a quanto pare - per lo Stato e per le Istituzioni, che quando non colludono, latitano, o assistono indolenti. Viene anche il sospetto che un ribaltamento dell'ordine logico-causale così evidente, da parte dei rappresentanti delle Istituzioni, possa essere una inconsapevole menzogna utile ad alleggerire i propri sensi di colpa.

 

Questi fenomeni di violenza gratuita, anche non predatoria, a #Napoli esistono da sempre e dare un nome alle cose (#stese), non significa crearle, bensì semplicemente tratteggiarne lo sfondo archetipico dal quale traggono origine. Il racconto, il film, la narrazione del crimine, può tratteggiare e definire dei personaggi e può finanche strutturarsi, in una relazione circolare, quale fonte d'ispirazione stilistica. I corleonesi de "Il Padrino" suggerirono davvero uno stile ai mafiosi dell'epoca: ma quelli erano già mafiosi, non certo bravi ragazzi di campagna. 

Certo è più rassicurante immaginare che bande di quindicenni armati, animati da una rabbia acefala, si siano materializzati dalle scene di un film, piuttosto che accettare che siano figli partoriti, allevati e educati da genitori reali che abitano le nostre città del mezzogiorno.

 

(Nell'immagine: intervista ad Alessandro Raggi dal quotidiano "ROMA" del 21.12.2017)

 

 

 
 
 
21/06/2017
La via del Sè: passaggio per l'Ombra

La via dell'autoconoscenza non necessariamente deve passare attraverso l'analisi. Noi conosciamo e applichiamo questo metodo, ma la storia di ogni cultura ne tramanda innumerevoli e diversi.

 

Da Virgilio a Dante la discesa nell'oscurità infera precorre necessariamente la visione della luce. Jung notò come il procedere dell'analisi fosse scandito da una serie di tappe, le quali si presentavano in una successione simile ai procedimenti alchemici. In analisi questa successione non ha comunemente un percorso lineare, bensì circolare.

 

La cultura alchemica si sviluppò dalla tarda antichità in India e in Cina, in occidente ebbe il suo culmine nel medio evo. Gli alchimisti ricercavano la conoscenza del mondo, di Dio e della spiritualità attraverso la natura, divennero esperti conoscitori delle proprietà dei metalli e degli aspetti taumaturgici e curativi delle erbe. Si compievano esperimenti, materialmente, all'interno di officine e laboratori. Mentre la chimica moderna opera sulla materia, scindendola dal suo aspetto spirituale, l'opera alchemica era principalmente interessata a recuperare elementi spirituali connessi alla materia: "Passione", "Unione", "Morte", all'interno delle trasformazioni subite dalla materia, erano le variabili spirituali ricercate dagli alchimisti. Nella visione junghiana il processo trasformativo (e liberativo) dell'uomo è inscritto in un percorso denominato "Individuazione".

 

Il culmine di questo processo è nella riconciliazione tra istanze inconsce ed opposte, affinché queste trovino una rinnovata elaborazione, portando al riconoscimento del "": l'elemento centrale ed unificatore della coscienza. L'opera alchemica poteva dirsi compiuta nella trasformazione della materia grezza (piombo) in metallo nobile (oro): la pietra filosofale. Primo passaggio obbligato di ogni processo trasformativo alchemico, è il verificarsi della "Nigredo": la riduzione della materia allo stato di morte e putrefazione, preludio ai successivi passaggi trasformativi.

 

È su queste similitudini che Jung considerò quale prima ed essenziale tappa dell'analisi il confronto con l'Ombra. Così come la Nigredo è un passaggio necessario per raggiungere l'oro, l'Ombra, è premessa necessaria per il reperimento di nuove mete materiali e spirituali. Gli alchimisti dovevano confrontarsi con la Nigredo per ottenere la pietra filosofale; l'uomo è parallelamente tenuto al confronto e dall'integrazione dell'Ombra: ecco dunque l'Ombra individuale manifestarsi quale istanza portatrice, in potenza, delle virtù piene ed unificate contenute nel Sé.

 
 
 
18/05/2017
"IL MITO DELL'AMORE FELICE: Dipendenze affettive e relazioni patologiche"

CONVEGNO

SEDE DELL'EVENTO:
GALLERIA D'ARTE HDE
Via Giuseppe Fiorelli 12, - Napoli

 

PATROCINI:
Comune di Napoli
Ordine Psicologi della Campania
Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania
Associazione di psicologia analitica ALBA

Direzione Scientifica: PsicoterapicaMente - Centro di Psicologia e Psicoterapia

 

PROGRAMMA:

 

MODERA L'EVENTO
DOTT. CLAUDIO SILVESTRI - GIORNALISTA DEL QUOTIDIANO "ROMA" - SEGRETARIO SINDACATO UNITARIO GIORNALISTI DELLA CAMPANIA

 

INTRODUZIONE
DOTT.SSA ROBERTA GAETA - ASSESSORE AL WELFARE E SANITÀ DEL COMUNE DI NAPOLI

 

INTERVENTI

 

"Frammenti di un discorso dis-amoroso: l'amore nella prospettiva psicoanalitica al di là del sintomo nella coppia"
DOTT. LEONARDO MENDOLICCHIO - PSICHIATRA, PSICOANALISTA - MEMBRO SCUOLA LACANIANA DI PSICOANALISI

 

"Essere insieme o stare insieme? Trappole psicologiche nella coppia" 

DOTT. SSA NIKLA BENE - PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA DELLA GESTALT - SOCIO DI "PSICOTERAPICAMENTE"

 

"La letteratura delle dipendenze affettive: quando i romanzi insegnano più della scienza" 

DOTT. VITTORIO SCHIAVONE – MEDICO PSICHIATRA, AIUTO PRIMARIO NELL'ISTITUTO "HERMITAGE CAPODIMONTE" - RESPONSABILE AREA PSICHIATRICA DI "PSICOTERAPICAMENTE"

 

"Le dinamiche dell'amore cieco: tra criticità e possibilità trasformative" 

DOTT.SSA GIULIA CITARELLI – PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA, SPEC. PSICOLOGIA DELLA SALUTE - TERAPEUTA DI "PSICOTERAPICAMENTE"

 

"L'amore in divenire. Percorsi e possibili deviazioni" 

DOTT.SSA VANESSA ERRICO – PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA, PSICOANALISTA DI GRUPPO - TERAPEUTA DI "PSICOTERAPICAMENTE"

 

"Erotica e sessualità. Immagini archetipiche nella psicologia junghiana" 

DOTT. ALESSANDRO RAGGI - PSICOTERAPEUTA PSICOANALISTA JUNGHIANO - DOCENTE IN "AION" (SC. PSICOTERAPIA ANALITICA JUNGHIANA) - FONDATORE E RESPONSABILE DI "PSICOTERAPICAMENTE"

 

CONCLUSIONI

 

"Poliamore e coppie scambiste. Gli equilibri alternativi dell'amore felice, tra cronaca e testimonianza"
DANIELA IAVOLATO - SOCIOLOGA E GIORNALISTA - DIRETTORE EDITORIALE SECRET STYLE MAGAZINE

 

DIBATTITO CON IL PUBBLICO

 

SI RICHIEDE PRENOTAZIONE (sino a esaurimento dei posti disponibili): info@psicoterapicamente.it
Ingresso gratuito

 
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